Bevande vegetali: come orientarsi nella scelta?
Bevanda di soia, di riso, di avena, di mandorle…
Sempre più di moda come sostituti del latte vaccino, vantano ciascuna delle caratteristiche ben distinte, che vale la pena di conoscere per fare le scelte più adatte alle proprie esigenze.
La prima cosa da chiarire è che la parola “Latte”, che spesso viene usata per definire bevande vegetali di origine diversa, utilizzata in questo modo è impropria e vietate dalla legge: solo il latte animale può definirsi tale perché, nonostante le varie bevande vegetali nell’aspetto possano ricordare il latte vaccino, dal punto di vista delle caratteristiche nutrizionali la maggior parte di queste bevande ha ben poco a che vedere con quello vaccino e, se l’idea è di utilizzarle in sua sostituzione, è importante leggere bene l’etichetta nutrizionale per valutare se possono essere delle valide alternative.
Detto ciò, quello che accomuna i vari tipi di bevande vegetali è il fatto di essere prive di colesterolo, lattosio e caseina, così da risultare adatte non solo per chi è vegetariano stretto ed esclude ogni alimento animale dalla sua dieta, ma anche per chi semplicemente non tollera il lattosio o, ancora, è allergico alle proteine del latte vaccino (APLV).
Ma quali bevande vegetali scegliere?
Ne parlo qui per Family Health Magazine.






